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    January 27

    Due poesie molto belle di questo affascinante poeta...

    Sui figli

    E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
    Parlaci dei Figli.
    E lui disse:
    I vostri figli non sono figli vostri.
    Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
    Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
    E benché vivano con voi non vi appartengono.

    Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
    Essi hanno i loro pensieri.
    Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
    Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
    Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
    La vita procede e non s'attarda sul passato.
    Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
    L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
    Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
    Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.


    Amico mio, io non sono ciò che sembro.
    L'apparenza è come un abito che indosso,
    un abito che protegge me dai tuoi interrogativi
    e te dalle mie negligenze.
    Amico mio, l' "io" dimora in me nella casa del silenzio
    e lì rimarrà per sempre,
    impercettibile e inavvicinabile.
    Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
    che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
    non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
    Quando tu dici "Il vento spira verso est",
    io confermo "Sì, spira proprio in quella direzione";
    perchè non voglio che tu sappia che la mia mente
    non dimora nel vento ma nel mare.
    Tu non puoi capire i miei pensieri
    trasportati dalle onde, nè voglio che tu lo faccia.
    Preferisco navigare da solo.
    Quando da te è giorno , da me è notte;
    e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
    la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
    perchè tu non puoi udire il canto della mia oscurità
    Nè vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
    del resto, meglio così.
    Rimarrò solo con la mia notte.
    Quando tu ascendi al Paradiso,
    io scendo dall'inferno;
    e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
    mi chiami: "compagno, amico ",
    a mia volta ti chiamo "compagno, amico "
    poiché non voglio che tu veda il mio Inferno.
    La fiamma ti brucerebbe gli occhi
    e il fumo ti invaderebbe le narici.
    E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
    Resterò all'Inferno da solo.
    Tu ami la Verità,
    la Bellezza,
    la Giustizia
    e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
    anche se dentro di me rido del tuo amore.
    Ma non voglio che tu lo veda.
    Riderò da solo.
    Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
    certo , sei perfetto.
    Anch'io, benchè sia pazzo,
    quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
    mascherando la mia pazzia.
    Sarò pazzo da solo.
    Amico o nemico che tu sia,
    come posso farti capire?
    Anche se camminiamo insieme,
    mano nella mano, la mia strada non è la tua.

    Kahlil Gibran

    January 07

    Eccolo...

    Vi presento il nuovo arrivato...Si chiama Eros,è un cucciolo di rottweiler di quasi due mesi...E' carinissimo!!!!!!!!!