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12月30日 Queste sono le parole di una ragazza...NON BISOGNA BERE SE CI SI METTE AL VOLANTE!! ATTENTI... Ciao.. ti chiedo un piccolo favore.. leggi questo articolo...l'ho visto in un blog e credo che faccia riflettere un pò tutti..Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: 'Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco'. Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue e' sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: 'Questa ragazza non ce la farà'. Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalassero con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Di a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio.' Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se ignori questo messaggio... potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita molte volte è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mandalo a tutti quelli che conosci oppure copialo nel tuo blog. nn è 1 catena... è la vita... riflettici.... diffondi questo messaggio. GRAZIE INFINITE prendetene atto di questo... 12月29日 2007...un riassuntino...Rieccomi...Ci mancava un mio bell'interventino su "COME VANNO LE COSE"....Eh?che Dirvi...Un altro anno sta passando,lo sappiamo tutti...Forse prima che scocchi la fatidica ora dovrei fare un riassuntino,un piccolo resoconto di quello che è stato questo 2007....Vediamo...Quest'anno non è iniziato tanto bene,ero nell'attesa di un regalo che sembrava non volesse proprio arrivare...(perchè a me ogni anno nuovo mi ha sempre portato con sè qualche regalo...!)poi sono passata come dalle stalle alle stelle,credevo di poter toccare il cielo con un dito,ma mi sono sporta troppo come una piccola Icaro inesperta...e mi sono fatta male,molto male...Ho preso coscienza di me,degli altri,del mondo,ho capito in quel momento tutto...come se fino a quel momento avessi vissuto con un velo di maya davanti agli occhi...L'errore più grande della mia vita purtroppo l'avevo già fatto ma potevo rimediare,potevo imparare ad amare me stessa più di ogni altra cosa,potevo guardare il mondo con occhi diversi con una nuova sconosciuta grandissima forza dentro...A tutto ciò è seguito un lungo periodo di stasi che mi ha aiutata a capire tante cose...La felicità non c'era bisogno di cercarla lontano perchè l'avevo proprio sotto gli occhi...è arrivato...Lui:il regalo che tanto avevo atteso...e come per magia si sono realizzati altri miei sogni,come se all'improvviso avessi trovato la chiave giusta per aprire una porta che prima mi sembrava impossibile da aprire....E ho sentito cambiare la mia vita,ho potuto appurarlo con i miei stessi occhi e con le mie stesse mani...E' questo che rende veramente felici:vivere sogni che fanno parte della realtà..non della nostra realtà onirica e mentale ma della vera realtà,quella concreta e tangibile...Insomma questo 2007 è stato un anno davvero importante per me:ha costruito la mia persona e il mondo in cui sto iniziando a vivere!
Allora non mi resta altro che augurarvi (e augurarmi!) un buon 2008!12月17日 "Non siamo capaci di ascoltarli" Paolo CrepetDurante una lezione insolita di Pedagogia del ciclo di vita l'ho sentita,trattandosi di un autore psicologo mi sono appassionata,ho aperto bene le orecchie e ho sgranato gli occhi...poi mi sono commossa...Non so a voi che effetto farà questa poesia ma quello che ha fatto a me è stato troppo forte,troppo bello...Buona lettura!
Se mi chiedessero di scrivere una lettera a una bambina che sta per nascere, lo farei così. Cosa hai sentito finora del mondo attraverso l'acqua e la pelle tesa della pancia di mamma? Cosa ti hanno detto le tue orecchie imperfette delle nostre paure? Riusciremo a volerti senza pretendere, a guardarti senza riempire il tuo spazio di parole, inviti, divieti? Riusciremo ad accorgerci di te anche dai tuoi silenzi, a rispettare la tua crescita senza gravarla di sensi di colpa e di affanni? Riusciremo a stringerti senza che il nostro contatto sia richiesta spasmodica o ricatto d'affetto? Vorrei che i tuoi Natali non fossero colmi di doni - segnali a volte sfacciati delle nostre assenze - ma di attenzioni. Vorrei che gli adulti che incontrerai fossero capaci di autorevolezza, fermi e coerenti: qualità dei più saggi. La coerenza, mi piacerebbe per te. E la consapevolezza che nel mondo in cui verrai esistono oltre alle regole le relazioni e che le une non sono meno necessarie delle altre, ma facce di una stessa luna presente. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia della nostra stessa identità. Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti, né pietire uno sguardo o un'ora d'amore. Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia. Adora la tua inquietudine finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta anche la loro paura eccessiva. Mi piacerebbe che la persona che più ti amerà possa amare il tuo congedo come un marinaio che vede la sua vecchia barca allontanarsi e galleggiare sapiente lungo la linea dell'orizzonte. E tu allora porterai quell'amore sempre con te, nascosto nella tua tasca più intima. Bella vero? in fondo in queste brevi righe c'è scritto tutto quello che ognuno di noi vorrebbe o avrebbe voluto sentirsi dire dai propri genitori...E anche quello che ognuno di noi vorrebbe in futuro dire ai propri figli... |
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